Riflessioni sulla Santa Messa, 8

Di Achim Buckenmaier

Il salmo responsoriale

Se prepariamo la Santa Messa parliamo normalmente di due testi biblici – la domenica sono tre – della Lettura o delle Letture e del Vangelo. Ma in verità sono di più. Anche il salmo responsoriale è un testo biblico, oltre i tantissimi riferimenti ai testi della Scrittura nel corso della Messa.

I salmi sono il grande libro di preghiera di Israele. Gesù conobbe i salmi e pregò con essi. Per esempio, i cosiddetti salmi del Hallel – i salmi della lode di Dio, i salmi 113 – 118 – sono stati cantati durante la cena della Pasqua. Si suppone che “l’inno”, in Matteo, cantato da Gesù nell’ultima cena prima di uscire, fosse il canto dei salmi di lode, l’Hallel.

Così i salmi sono entrati anche nella preghiera della Chiesa oppure – meglio – erano sin dall’inizio la preghiera anche dei cristiani.

Il salmo dopo la lettura o tra le due letture di una solennità o di una domenica è chiamato felicemente “salmo responsoriale”, perché non è solo un riempitivo, ma risponde alla lettura già letta.

L’antifona legata al salmo riprende un tema della lettura e lo approfondisce. Per noi, partecipanti della Messa, ascoltatori della Parola di Dio, il salmo vuole essere un’eco, dandoci l’occasione di riflettere un po’ di più sul messaggio appena ascoltato.

Nello stesso tempo – se si tratta di una lettura del Nuovo Testamento – il salmo veterotestamentario mostra il legame tra Antico e Nuovo Testamento. La liturgia è una cosa intera, è quasi un complessivo capolavoro d’arte, nel quale le diverse parti si interpretano a vicenda, si spiegano vicendevole.

Un detto ebraico dice: la Torà non conosce un prima o un dopo. Nonostante gli ebrei sapessero bene che i vari testi biblici erano scritti in tempi diversi, l’affermazione è giusta. La Bibbia non conosce né un ‘prima’ né un ‘dopo’. Tutto è ‘Parola di Dio’, cioè testimonianza della storia di Dio con il suo popolo.

Il salmo responsoriale, al suo posto nel corso della liturgia, ci ricorda questo grande arco della storia della salvezza.